Prima di partire per il Giappone ho incontrato un mio ex professore a Firenze che a Bologna davanti a un gucciniano bicchiere di vino mi ha detto che a novembre sarebbe venuto in viaggio di istruzione a Tokyo con dei suoi studenti di Roma. Nonostante io non rientri tra i cosiddetti “studenti modello” mi ha permesso di unirmi all’allegra comitiva e la settimana scorsa mi sono fatto 4 giorni a Tokyo in giro per musei e posti vari di interesse più o meno storico.
Innanzitutto per darvi un’idea di che tipo sia il professore in questione urge una fotografia…
Eccolo mentre indossa una tradizionale maschera nō.
Tendenzialmente mentre sono in Giappone non mi emoziona particolarmente incontrare altri italiani. Anzi è una cosa che se posso evito volentieri. Tuttavia devo dire che in questi quattro giorni ritrovarmi in mezzo a sei giovani romanacci (in realtà tre erano siciliani) e alla loro caciara da italiani mi ha fatto invece molto piacere. Mogli e buoi dei paesi tuoi? Alla fine come tutti i proverbi ha una sua ragione di esistere. In ogni caso… Il primo giorno siamo stati a vedere il Palazzo Nazionale della Dieta. Non sto a spiegarvi il sistema di governo del Giappone che comunque potete trovare su wikipedia.
La foto è venuta davvero male, ma mostra una cosa importante che nella foto di wikipedia non si vede: il palco dell’imperatore. Come tutti spero saprete in Giappone c’è l’imperatore, che dopo il 1945 ha perso completamente ogni potere politico ma che ha tutt’oggi un ruolo cerimoniale molto importante. Il palco che si vede nella foto è appunto il suo posto d’onore. Tuttavia l’imperatore non può assistere alle sedute parlamentari in quanto la sua sola presenza potrebbe influenzare le decisioni della Dieta. Quindi il grande palco appunto imperiale che vedete è usato solo in occasione del cerimoniale discorso d’apertura che l’imperatore declama all’apertura di ogni sessione parlamentare. Se pensate che un coso grande a quel modo sia uno spreco in relazione all’uso che ne viene fatto sappiate che l’imperatore possiede alcuni tra i luoghi tradizionalmente più importanti del Giappone, in cui solo lui può entrare e in cui senza dubbio deve esserci qualche cosa di segretissimo. Un mio amico ha ipotizzato che ci possa essere un conbini con tutto a metà prezzo. Potrebbe essere…
dovrebbe continuare…


4 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
2011, dicembre 3 - sabato a 5:42 pm
Anonimo
Oh bello! Scrivici altro che a me mi garba sape’ sta roba!
E poi sì, “Mogli e buoi dei paesi tuoi”!
Non mi firmo, tanto lo sai chi è!
2011, dicembre 7 - mercoledì a 12:18 am
gionsi
Pompa,arrichisco le tue passeggiate radioattive con un po’ di allegria, regalandoti una somiglianza-merda, ovvero quella della ragazza nei link che seguono con l’Ashl1n Burn3ll1:
http://t4.pixhost.org/thumbs/504/10375573_cover.jpg
http://adultbay.org/big-mouthfuls-shawna-hill/
2011, dicembre 8 - giovedì a 4:26 pm
Hirabayashi Taro
Anche se il natale è piuttosto lontano e per me lo sarà anche più in là vista la non particolare attenzione che il Giappone dedica a questa festività, apprezzo molto questo regalino. Nella prima foto ho avuto il dubbio che la nostra fosse andata in America in cerca di fortuna. Ma poi dalle altre foto in realtà si scopre che è davvero una somiglianza-merda gionsi.
Tra l’altro mi sento in colpa perché ho scaricato quanto da te postatomi tempo fa ed ho anche visionato, ma non ho avuto proprio tempo/voglia di mettermi a scrivere le battute tradotte… In ogni caso niente di eccezionale, non troppo diverso dallo stile nostrano, di cui comunque mio malgrado non sono un esperto.
2011, dicembre 8 - giovedì a 5:20 pm
Hirabayashi Taro
PS: hai fatto bene a restituire la bara di Mike Bongiorno. E metterci dentro il corpo di Pietro (de) Pedetti è stata un’idea davvero geniale.